Problemi di coppia

di lucanos87

Fino a poco tempo fa ero un ragazzo ingenuo. Non vedevo. Non sapevo. Non avevo mai avuto problemi di coppia, non facendo parte di una coppia, e credevo che, perdurante nonostante i miei sforzi questo stato di cose, avrei continuato a rimanerne esente.

Mi sbagliavo.

Il problema è che, per quanto tu (e qui il tu significa io [ma se vuoi anche tu]) possa essere un nerd sfigato che con una donna non riesce ad andare oltre il buongiorno/buonasera (e comunque solo dopo il terzo appuntamento), ti troverai inevitabilmente immerso in una società formata da gente di successo che non ci pensa due volte ad instaurare relazioni amorose e coabitazioni more uxorio. Come diceva il Belli buonanima, “E doppo? Doppo viengheno li guai.
Ebbene sì, per quanto belli, ricchi e di successo i vostri amici possano essere, anche loro incapperanno invariabilmente nei problemi di coppia. I loro problemi di coppia, poi, per proprietà transitiva diverranno anche i vostri (e qui il vostri significa nostri) e voi (e qui il voi significa noi), che non sapete nemmeno distinguere il lato A di una donna dal lato B, sarete costretti a soffrire a causa di problemi che non vi tangono minimamente.

Ma passiamo ad un esempio pratico. Roberto e Giada (nomi del tutto reali e non modificati di miei [e qui il miei significa proprio miei] amici) si amano. Si amano a tal punto da dimenticare anni ed anni di memoria collettiva e di battaglie per il divorzio e decidere di andare a convivere. Roberto e Giada erano persone normali prima della convivenza, con esigenze normali e problemi normali. Ora sono cambiati. Ora le esigenze ed i problemi li affrontano insieme. Però… Però… Però c’è un però che rende questo quadretto romantico odioso per chiunque gli stia intorno: Roberto e Giada parlano, purtroppo non solo tra loro. Ed è così che, in men che non si dica, quelli che erano minuscoli problemucci di coppia diventano orribili tragedie pubbliche: quanto spesso va di corpo lui, a che livello della Bristol Stool Scale le sue feci si inseriscano, quanto lei sia stonata sotto la doccia, quanto lui sia ridicolo mentre annaffia le begonie in accappatoio fuchsia, quanto sia duro il polpettone che lei prepara la domenica etc. etc. etc.

Questo comportamento, che inserito in una sit-com qualsiasi le farebbe ottenere un buon successo di pubblico, nella vita reale funziona al contrario. Di fronte ad una coppia di amici che parla dei piccoli problemi quotidiani, la digestione si blocca, il vino perde sapore, l’euforia alcolica si smorza e, nei casi peggiori, ci si ritrova a serata finita, sulla via di casa, a cercare di autoconvincersi che le donne (o gli uomini, a seconda del vostro genere e dei vostri gusti) sono il male e che si sta meglio da soli.

Insomma, per concludere: Robi, Giadina, vi voglio bene, ma se volete che anch’io in futuro abbia una vita coniugale, vi prego, per ora, mantenete il più stretto riserbo sulla vostra!

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