Non tutti i morti hanno lo stesso valore (per fortuna).

di lucanos87

NO! FERMI TUTTI! Lasciatemi parlare! Non sto scrivendo l’ennesimo stupidissimo articolo sui massacri di civili e prigionieri di guerra nella seconda guerra mondiale. Lasciamo i fasciocomunisti fuori da questo blog. Il mio discorso di oggi è molto più semplice. Voglio solo spiegarvi, in maniera razionale, perchè un morto africano vale molto meno di un morto francese (300000 copie in meno, se parliamo di giornali, 100000 euro in meno se parliamo di premio assicurativo).

Recentemente mi è capitato di vedere e sentire in giro le solite discussioni abbastanza generiche sulle stragi terroristiche. Le avrete sentite anche voi. Di solito partono con: “A parigi i terroristi hanno fatto 11 morti e ne hanno parlato per un mese!”; proseguono con: “In (inserire uno stato africano a caso) hanno sterminato 150 persone e a nessuno gli frega una beneamata minchiazza!”; per finire con: “Chemmondo dimmerda, non sono forse i negri anch’essi uomini e nostri fratelli?”

Ebbene, lasciate che vi spieghi in breve come funziona.

In Africa, ogni giorno, un cristiano si sveglia e sa che deve correre più veloce di un proiettile di AK-47. Un cristiano pesa in genere 70 kg, ed ha una superficie corporea di quasi due metri quadri, mentre l’AK-47 utilizza il munizionamento standard dei fucili mitragliatori leggeri del patto di Varsavia, 7,62x39mm, la cui ogiva pesa 8 g, ha una superficie di pochi millimetri quadri ed ha una convenientissima forma a punta. Un cristiano si muove grazie alle proprie gambe, un’ogiva di 7,62x39mm grazie all’esplosione di una piccola carica di polvere da sparo. Inutile che vi dica chi vincerà la gara.

In Francia, ogni giorno, un cristiano si sveglia e sa che deve correre più veloce di un croissant alla confettura di lamponi. Il cristiano francese somiglia molto a quello africano, mentre il croissant alla confettura di lamponi è molto più grosso e lento di un proiettile 7,62x39mm. Il massimo della velocità lo raggiunge nel tragitto in furgone tra la bottega del fornaio e il bar, ma molti di essi vengono venduti direttamente dal fornaio, rendendoli dei bersagli immobili.

Questo ragionamento potrebe sembrare un tantino semplicistico. Non intendo negare che lo sia, ma credo che possa servire a farvi comprendere il punto della discussione. I morti sono come i soldi: più ne circolano e più cala il loro valore. Un migliaio di morti ammazzati in Africa vale meno di un singolo morto ammazzato in Francia proprio per questo: ce ne sono troppi. Lo stesso si potrebe dire dei morti per cause naturali: la maggior parte di chi muore per malattie o vecchiaia non finisce sul giornale, perchè è perfettamente normale che si muoia in quel modo.

Adesso provate a dirmi: chi ha imposto questa regola? Vi sento già gridare: “IL MERCATO!”. Ebbene gente, non vorrei buttarvi giù di morale, ma questa fredda entità che chiamiamo “IL MERCATO” siete voi! Voi che non andate al funerale del vostro vicino di casa. Voi che quando dei figli di papà pestano a morte un barbone “beh un po’ se l’era cercata”. Voi che fate l’offerta ad Emergency ma se un negro vi suona il campanello gli mostrate la canna della doppietta. Noi che giustamente quando apriamo il giornale non vogliamo vederci una lunga parata di morti. Noi che abbiamo più paura di un ubriaco sotto casa che di una guerra in centro-Africa.

Annunci