Ogni cazzo di morto.

The world is a vampire, come diceva il buon Billy Corgan, e questo inizio di 2016 ce l’ha dimostrato: uno dopo l’altro una caterva di personaggi famosi sono morti, lasciando noi meschini sopravvissuti a fare i conti con l’insostenibile leggerezza della miseria umana, ovvero l’elaborazione del lutto su Facebook.

Ovunque mi giri, ovunque io guardi, sono assalito da persone che si stracciano le vesti per una qualche salma importante, senza magari averne mai saputo nulla fino a dieci minuti prima. Si va dal contrito messaggio di partecipazione al dolore dei famigliari (“I bambini! Non avete pensato ai bambini? Ma perché nessuno pensa ai bambini?”), all’affermazione della positiva fibra morale del defunto (“L’era tanto una brava persona, me lo lasci dire!”), alle accuse a chi non l’ha capito (“L’avete ucciso voi, l’avete! Con il vostro odio! La droga non c’entra un cazzo!”), alle citazioni, spesso errate, di pensieri del famoso dipartito (“Ambarabà… Ciccì… Coccò!”).

Non voglio in questa sede tranciare giudizi su chi si crogiola in tali gretti comportamenti nè andare a discutere del perchè in questa società priva di anima ognuno si senta in diritto di andare a caccia di big likes cavalcando senza pudore la salma di chi in vita fu più famoso. Questa, se ne hanno interesse, è materia per i sociologi. Io nel mio piccolo voglio limitarmi a proporre un’altrettanto piccola alternativa. Un metodo, potremmo anche definirlo.

SBATTETEVENE!™

SBATTETEVENE!™ è un innovativo e rivoluzionario metodo per elaborare il lutto. SBATTETEVENE!™ è rapido, semplice e non richiede conoscenze pregresse. SBATTETEVENE!™ non ha bisogno di utensili o materiali.

Il metodo SBATTETEVENE!™ è basato su tre pilastri fondamentali. Il primo pilastro è il threat assessment. Il morto era vostro padre? Il morto era vostra madre? Conoscevate personalmente il morto? Se avete risposto “NO!” a tutte e tre le domande, allora il metodo SBATTETEVENE!™ è quello che fa per voi. Il secondo pilastro è il problem solving. La morte del de cuius vi tange in qualche modo? La morte del de cuius tange qualcuno che conoscete? Se anche a queste domande la risposta è “NO!” potete procedere verso il terzo pilastro, detto anche “il nirvana mortuario” dagli addetti ai lavori. Il terzo pilastro, quello del no shit given, è sulla carta il più semplice ma spesso il più difficile da mettere in pratica. Se i primi due pilastri sono stati superati senza problemi, il terzo dovrebbe arrivarvi come naturale conseguenza: non lo conoscete, la sua morte non vi tange, dunque SBATTETEVENE!™

Umberto Eco è morto? SBATTETEVENE!™ David Bowie è morto? SBATTETEVENE!™ Silvana Pampanini è morta? SBATTETEVENE!™

SBATTETEVENE!™ L’originale metodo per la tranquillità dell’anima (dei vostri amici che vi seguono su Facebook, mannaggiavvoi!).